Attrezzare uno spazio libero e all’aria aperta per i ragazzi autistici e le loro famiglie_ “Il periodo della quarantena è diventato per loro un complesso trauma”.

“Chiediamo al sindaco di valutare la possibilità, così come si sta facendo in altre parti d’Italia e dopo un consulto con gli esperti del settore e con le associazioni di riferimento, di attrezzare uno spazio libero e all’aria aperta, in un’area verde privata dotata di tutti i servizi, per i ragazzi autistici e loro famiglie che stanno vivendo il periodo della quarantena come un vero e proprio trauma”. E’ la richiesta che arriva dal presidente dell’associazione politico culturale Ragusa in Movimento, Mario Chiavola, dopo avere raccolto numerose segnalazioni a tal proposito. “Stiamo parlando – afferma Chiavola – di casi gravi, di ragazzi che erano abituati a frequentare i centri diurni, di minorenni abituati a stare a scuola e che, se chiusi per troppo tempo in casa, possono anche arrivare a compiere atti di autolesionismo. Ecco, per loro trascorrere tempo fuori casa è per davvero una terapia, necessaria. Con i primi decreti e le prime ordinanze era ancora possibile per i ragazzi e i familiari trascorrere tempo fuori dalle mura domestiche. Quando, però, sono state chiuse le ville per evitare gli assembramenti, la situazione si è complicata. Ecco, perché, allora si deve pensare a una situazione diversa, magari di concerto con la prefettura e l’Asp”. Chiavola invita il sindaco a prendere seriamente in considerazione la questione, magari effettuando dei sopralluoghi congiunti con le autorità competenti che consentano di individuare quale possa essere lo spazio più adeguato sul territorio comunale. “All’interno del quale – aggiunge Chiavola – i ragazzi e le famiglie potranno stare in condizioni di sicurezza e rispettando tutte le norme anticontagio previste. Riteniamo, inoltre, che questo modus operandi, se sarà attuato, potrà essere preso a modello per il resto della Sicilia, cercando di valorizzare quella politica di attenzione per i soggetti più svantaggiati che, in questo periodo, si rende più che mai necessaria”.

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