La pista di pattinaggio di via Colajanni e i lavori fantasma.

“Sono stato incuriosito, nei giorni scorsi, dalla querelle sulla pista di pattinaggio di viale Napoleone Colajanni che, dopo 28 anni, attende ancora di essere aperta. Ancora più incuriosito dal fatto che un consigliere della maggioranza ha dichiarato in queste ultime ore che due squadre sono al momento al lavoro per completarla. Ieri pomeriggio due nostri associati si sono recati sul posto per cercare un segnale rispetto alla presenza delle due squadre in questione. Ma niente. Cantiere chiuso e tutto lasciato così come se si aspettasse l’intervento di chissà chi”. A metterlo in rilievo è il presidente dell’associazione Ragusa in Movimento, Mario Chiavola. “Mi dicono che qualcosa succederà nei prossimi giorni – prosegue – anche in seguito all’approvazione del bilancio di previsione. Bene, aspettiamo speranzosi. Perché non sarebbe concepibile fare i conti con ulteriori ritardi. Due anni fa sono stati avviati lavori di completamento dalla precedente amministrazione che, adesso, gestiti dalla giunta Cassì, non sono ancora arrivati al dunque. Mi si dirà che l’attuale amministrazione si è insediata da pochi mesi e che, nei fatti, non ha avuto ancora l’opportunità di incidere su nulla. Bene, o meglio male. Non ci vengano a raccontare che i lavori sono in corso quando invece non abbiamo potuto riscontrare alcunché del genere. Saremo ben felici di applaudire l’amministrazione Cassì quando taglierà il traguardo del completamento. Per il momento, prendiamo atto di una pista di pattinaggio che continua ancora ad essere una cattedrale nel deserto e ci chiediamo fino a quando questa storia di malaburocrazia e di incapacità gestionale dovrà andare avanti. Passeranno altri 28 anni?”.

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