Valorizzare le FIUREDDE per fare risaltare un settore specifico del turismo di casa nostra.

“Ho letto con molta attenzione l’appello che, nei giorni scorsi, è stato lanciato dal prof. Paolo Antoci sulla necessità di recuperare e valorizzare le numerose fiuredde presenti nella nostra città. E, in effetti, sono la testimonianza di una devozione popolare che rappresenta l’identità del nostro popolo e che potrebbero costituire il filo ideale per il rilancio di percorsi tesi a mettere ulteriormente in rilievo i nostri beni architettonici”. A dirlo è il presidente dell’associazione in Movimento, Mario Chiavola, il quale sottolinea come “numerose sono le fiuredde presenti nel centro abitato ma anche quelle che si trovano in zone rurali. Il Comune – aggiunge – dovrebbe farsi carico di predisporne un censimento, di attivare una sorta di mappatura, incaricando studiosi locali che potrebbero assolvere il compito nella maniera migliore. Per una città che punta sul turismo, questo potrebbe rappresentare un altro elemento destinato a richiamare visitatori da ogni dove. Ritengo che non esistano esempi del genere nel resto della Sicilia e attivare, dunque, un percorso che esalti queste testimonianze della memoria potrebbe farci diventare precursori in un modo che nessuno ha ancora preso in considerazione. Giro la proposta all’amministrazione comunale retta dal sindaco Cassì con l’auspicio che possa valutarla e, se il caso, affrontare la sostenibilità del progetto”. Chiavola conclude affermando che “così si può puntare a far sì che la nostra città abbia una dimensione di un certo respiro, migliorando tutte le opportunità di veicolare la storia attraverso l’esaltazione di determinate peculiarità di cui, per fortuna, siamo particolarmente dotati”.

Facebook Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *