Cava Gonfalone e il sito dimenticato

Cava Gonfalone

Al di là dell’opera di sistemazione e di abbellimento, avviata alla fine dello scorso anno, è stato predisposto un progetto di riutilizzo e di piena fruizione a vantaggio della cittadinanza per Cava Gonfalone? E’ l’interrogativo che il presidente dell’associazione “Ragusa in Movimento”, Mario Chiavola, anche nella qualità di rappresentante del laboratorio politico-culturale 2.0, pone all’Amministrazione comunale ,e in particolare, al sindaco Federico Piccitto. “Sappiamo – dice Chiavola – che la Soprintendenza ai beni culturali, nel sito in questione, aveva predisposto delle aree adibite a teatri, spazi espositivi, stand e negozi. E si parlava perfino di un laghetto nell’affascinante cornice dell’antica latomia, il tutto inserito nel contesto del parco urbano dei valloni. Stiamo parlando di un patrimonio unico e dal valore inestimabile considerato che non esiste al mondo una città che possa vantare sotterranei così particolari. Ma il Comune di Ragusa, che dovrebbe avere l’onere di gestire il sito, si sta attivando per fare in modo che l’opera possa essere completata, anche attraverso la concretizzazione di alcuni interventi di messa in sicurezza e delle vie di fuga richieste dalle autorità competenti, magari intercettando dei finanziamenti europei? Si sta facendo in modo che la cava in questione possa diventare un luogo di aggregazione, anche dal punto di vista culturale, per la città? Oppure rischiamo di dovere fare i conti con l’ennesima incompiuta? Su questa struttura, a parte gli interventi di pulizia che il Comune aveva attivato nel dicembre scorso grazie ad un protocollo con l’azienda foreste demaniali per l’utilizzo del personale di quest’ultimo ente, quali progetti si stanno programmando? Sono tutti interrogativi a cui vorremmo che il sindaco fornisse una risposta perché, anche in questo caso, sono stati spesi una barca di soldi pubblici ed è opportuno che i cittadini sappiano qual è la situazione. Con l’auspicio, naturalmente, che tutto possa risolversi nella maniera migliore, vale a dire con la piena fruizione del sito”.

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