La rivoluzione europea parte da Marine Le Pen

Ricominciare a scrivere nel mio blog, dopo quasi un anno, e in concomitanza con la splendida affermazione politica francese di Marine Le Pen, leader del Front National, è ancora di più motivo di orgoglio e speranza. Speranza per l’Europa che verrà, un’Europa dei popoli che da sempre chiediamo. Un’Europa che finalmente si è svegliata dal torpore e dal falso populismo di comici e veline. Europei che hanno smesso di ribellarsi solo su Twitter o Facebook e che scesi in strada si sono diretti alle urne per tentare il cambiamento. Tante cose si sono dette in questa solare e calda giornata, di primavera inoltrata, sui risultati elettorali francesi. Pericolo FASCISMO è stata una delle frasi più gettonate dagli scemi del paese che puntualmente non si riservano di aprire bocca togliendo ogni dubbio. Quella di Marine è la vittoria di un popolo stanco di vedere la moneta al centro delle discussioni politiche. Un popolo che si ribella allo SPREAD e alle borse, che si rifiuta di accettare il “fiscal compact” o patto di bilancio e che è stanco di calarsi i pantaloni onde favorire la centralità della Banca d’Europa. Un popolo che non vuole indignarsi ma che ha scelto il cambiamento. E’ stupido e antietico sentire parlare di estremismo in un momento in cui i cittadini sono estremisti alla politica, in un periodo di vacche magrissime come quello attuale dove a stento si arriva al 15 del mese e dove i suicidi per fallimento delle piccole e medie imprese locali si susseguono ininterrottamente. Cittadini che si ribellano all’attuale società delle banche, una società voluta dai poteri forti e che i potenti stanno cercando di proteggere ad ogni costo a scapito di milioni e milioni di persone che non sanno come pagare la spesa settimanale. La splendida affermazione di Marine è la vittoria di un popolo, quello francese, che ritiene di cambiare rotta e lo fa senza affidarsi ad un comico. Coraggiosamente…

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