Vivere per non esistere – Come folgore dal cielo

L’insostenibile leggerezza dell’essere umano… il corpo dell’uomo che ancora inevitabilmente è destinato a cadere con folle e fantastica velocità, attratto verso la Madre Terra, nell’impossibilità di trattenersi leggero nell’aria e nel cielo.Questo è “paracadutismo”. Ogni persona di questo pianeta può sentire come il suo corpo, nello stesso momento in cui per colpa della sua massa è attratto verso la Terra, sembri tuttavia essere leggero e sospeso nel cielo… grazie alla “caduta libera”.L’aria che sferza il volto, il carico di tensione prima del salto dall’aereo e l’eccitazione al momento del salto; la sensazione di infinito che si ha intorno quando si vola e l’ansia per l’apertura del paracadute; sono solo alcune delle sensazioni che si possono provare saltando da un aereo.Il paracadutismo è diventato uno sport come tanti altri, che sta avendo un’espansione sempre più vasta, grazie alla oramai raggiunta sicurezza, garantita da insegnamenti e sistemi d’emergenza tecnologici collaudatissimi che danno ampia affidabilità per la salvaguardia della propria vita. Perché, in sostanza, è questo ciò che più mette paura a chi non conosce da vicino questa disciplina o vi si avvicina per la prima volta.Anche se, il più delle volte, coloro che decidono di effettuare un battesimo dell’aria, tramite lancio tandem, come me, o con un più gratificante corso, sono persone che, ad un certo punto della loro vita, hanno iniziato ad avvertire l’impulso di voler provare le sensazioni della caduta libera, non per provare brividi nuovi, ma per conoscere la bellezza del volo. Perché di volo si tratta.Sebbene fisicamente è indiscutibile che il corpo precipiti verso il suolo inesorabilmente, esso, nell’arco di tempo che intercorre dal distacco dall’aereo al momento dell’apertura del paracadute, è nella totale libertà di compiere evoluzioni e traiettorie che, se non ancora con linee quasi orizzontali, possono comunque iniziare ad essere considerate come sempre più vicine al concetto di “volo libero” come Icaro lo aveva desiderato.L’evoluzione di questa disciplina, così intimamente legata alla natura, negli ultimi anni, ha portato a progressi tecnici incredibili se paragonati a soli pochi anni fa. Specialità come il FreeFly, lo SkySurf, il volo in tuta alare, il volo in Atmo, sono tutte nate negli ultimi anni, regalando a questo sport una dose di spettacolarità eccezionale.Al di là delle banali e futili considerazione su come questo sport possa essere pericoloso per chi lo pratica, bisogna invece considerare il coraggio di persone che, per amore di questo sport, hanno messo tutta la propria conoscenza tecnica, le proprie abilità atletiche, l’inventiva e le risorse economiche a disposizione del progresso evolutivo del paracadutismo.E tuttavia la probabilità di incidenti legati all’attività del paracadutismo la si deve, comunque, considerare tramite le statistiche; e da questa analisi risulterà come, rapportando il numero di praticanti con il numero di incidenti, il paracadutismo non primeggi assolutamente fra gli sport più rischiosi da praticare.La caduta libera, la sensazione dell’aria che ci sostiene, l’adrenalina che in alcuni momenti percorre tutto il corpo, esercitano un’attrazione incontrollabile per chi anche solo una volta si è avvicinato a questo sport. Presa consapevolezza della sicurezza che oggi il paracadutismo offre, il resto è emozione totale e le emozioni comprendono anche, certamente, la paura, ma la paura non è nemica del paracadutista. Come in molti altri sport, la paura è la nostra ancora di salvezza che ci impedisce di compiere gesti azzardati, potenzialmente fatali per la nostra incolumità. Senza la paura non potremmo mai capire che è stupido camminare sui margini di un burrone, rischiando di finire di sotto, o meglio, senza la cognizione della paura non sapremmo quando la nostra mente deve attivare un livello di attenzione tale da poterci permettere di non finire in spiacevoli situazioni.Molti paracadutisti, in fase di crescita sportiva, anche dopo decine e decine di lanci, avvertono sempre una sensazione di strano trattenimento a terra, ma quest’ansia stimola ad avere una mente vigile e cosciente su ciò che essi dovranno effettuare in cielo.E se le paure esistono per poter essere controllate, molto probabilmente il paracadutismo è una disciplina che, se praticata in modo ragionevole e coscienzioso, consente una crescita mentale e caratteriale  di notevole importanza.È senza dubbio importante per un allievo, giovane o adulto, potersi confrontare in un ambiente dove sono necessarie attenzioni ai dettagli e alla salute mentale anche a livelli di pratica iniziale. È piuttosto probabile che ogni sera precedente ad una giornata di lanci ci si comporti in modo tale da poter essere fisicamente e mentalmente a posto il giorno dopo. L’attenzione necessaria alla manutenzione del proprio materiale di lancio o del materiale della scuola contribuisce senz’altro ad aumentare il proprio senso di responsabilità. Infatti, fin da subito, un paracadutista è responsabile della sua persona, ma anche dei compagni con cui vola in aereo e con cui salta. Ciò non significa dover essere psicologicamente gravati da situazioni particolari che fanno perdere il piacere di lanciarsi, ma, semplicemente, ognuno ha interesse a che tutto sia sempre al meglio per poter svolgere con serenità e divertimento questo sport.Ho provato questa esperienza sulla mia pelle. Farò il corso perchè amo volare nel cielo blu. Come si suol dire fra paracadutisti: Cieli blu a tutti… BluSky

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