Acca Larentia – 31 anni dopo

Avvenne trentuno anni fa l’eccidio di Acca Larentia dove persero la vita tre militanti del MSI, Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta, e dopo qualche ora, Stefano Recchioni.  La loro colpa era quella di essere militanti del MSI, barbaramente uccisi dagli antifascisti. Noi oggi ricordiamo questo avvenimento perchè non riteniamo di essere antifascisti, come quelli di AN, ma semplicemente non fascisti perchè il fascismo ormai appartiene alla storia e non fa parte di noi.

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6 comments

  • Tommaso Berretta ha detto:

    l’ultima riga attenta fortemente alla bontà dell’intero articolo.Il fascismo fa parte di noi, della nostra storia, della storia dell’Italia e possiamo ben dire -e dovremmo esserne onorati- fa parte della nostra cultura.Rifiutare il periodo fascista come periodo storico, significa rifiutare le tante riforme sociali che ancora oggi sono più che mai attuali, significa rifiutare la grande riforma della scuola che porta il nome di un grande ‘fascista’, Giovanni Gentile, significa in una parola rifiutare il culto della vita che pone l’uomo con la sua umanità, il suo spirito in posizione preminente rispetto al posto che oggi occupa il ‘dio’ danaro, il capitale.E’ una filosifia di vita alla quale noi non possiamo essere estranei proprio perchè siamo diversi, perchè crediamo in valori immortali.Attenzione ad appiattirci su slogan che ci portano assai lontano….

  • Mario Chiavola ha detto:

    Il fascismo non fa parte di me perchè sono nato nel 1978, ma non rinnego ciò che è stato e non rifiuto ciò che ha fatto, infatti, a parte le leggi razziali (che condanno) il fascismo per me non è il male assoluto detto da Fini.Non rinnego i valori immortali per cui tanti si sono battuti e hanno perso la vita e per i quali noi lottiamo ogni giorno perchè ci crediamo, ma il fascismo come periodo storico non appartiene alla mia generazione in quanto noi non abbiamo vissuto nel ventennio o nell’immediato post-fascismo, questo periodo storico nel bene o nel male è passato.Per quanto riguarda la cultura, le mie idee si identificano in quelle missine e quindi di destra.La destra o è coraggio o non è, o è libertà o non è, o è nazione o non è, la destra o è Europa o non è (G. Almirante).

  • La Destra Chiaramonte ha detto:

    Cosa vuol dire “il fascismo non fa parte di me perchè sono nato ne 1978”? Dire non sono fascista perchè non ho vissuto quegli hanni. Cosa significa? Io credo che sia sbagliato affermare ciò per due motivi:Primo: Un ideale (e quello fascista è un ideale) non ha età. Vive al di là e al di sopra e del periodo storico in cui si forma e degli uomini che lo hanno vissuto. Un ideale è qualcosa di superiore, è l’idea stessa dell’uomo che vive, e a volte muore, affinchè quell’idea viva e sopravviva. Il fascismo è per noi anche un modo per affermare la nostra diversità nei confronti di un sistema e di una politica che ha fatto del malaffare una ragione di vita. Ma vuol dire anche cultura, basta ricordarsi dei grandi filosofi e poeti che sono vissuti e hanno aderito al movimento.Secondo: Affermare che non si è fascisti solo per una questione anagrafica potrebbe significare anche mancare di rispetto a chi è morto per quell’idea e mi riferisco, tanto per rimanere in tema di commemorazioni, ai nostri camerati (permettetemi di usare questo termine) caduti in difesa si quell’idea. Mi riferisco a Francesco Bigonzetti, 19 anni, Franco Ciavatta, 18 anni, e Stefano Recchioni, 19 anni. Nemmeno loro avevano vissuto quegli anni.Il fascismo come periodo storico è un conto. Quello si che appartiene alla storia e al suo giudizio. Ma il fascismo come valore è un’altra cosa, e quello non morirà mai.Giuseppe Gianninoto

  • Mario Chiavola ha detto:

    Giuseppe infatti io a questo mi riferivo, al periodo storico. Io sono uscito da AN perchè Fini aveva finito di rompere con questa storia del fascismo male assoluto ecc… Nel post di risposta all’avv. Berretta ho infatti detto che i miei valori sono quelli e li condivido ma il periodo storico no. I camerati Franco, Francesco e Stefano sono morti perchè iscritti al MSI, che poi veniva identificato giustamente come movimento postfascista. Lo stesso di noi adesso che siamo un movimento postmissino. Dobbiamo guardare i periodi storici. Se poi parliamo di cultura, e io ho sbagliato involontariamente nell’articolo perchè intendevo questo, allora è un’altra cosa.Io non ho intenzione di rinnegare nulla, primo perchè non mi va di rinnegare quelli che sono morti o che si sono sacrificati per un ideale che condivido, secondo perchè ritengo che il periodo storico che si identifica nel “fascismo” i conti con la storia li ha già fatti.E’ chiaro però che se vogliamo essere un movimento che guarda al futuro non possiamo più parlare di fascismo come periodo storico ed avere rimpianti o senzi di rivalsa. Che ben venga allora questo spazio per discutere fra noi dell’importanza dei valori del fascismo ma facendo una netta distinzione fra valori immortali e passato.

  • La Destra Chiaramonte ha detto:

    Lo so che non intendi rinnegare nulla. Non avevo e non ho nessun dubbio su questo. Solamente che mi viene difficile capire come si puo accettare un’idea rifiutando il periodo in cui si sviluppa. Bisogna fare una attenta distinzione fra fascismo inteso come progresso culturale e sociale (non si puo negare che ciò avvenne durante il peridodo che va dal 22 al 36) e fascismo inteso come leggi raziali, quelle si che non le condivido. Ma il razzismo e la violenza non ci appartengono. Sono delle situazioni legate al delicato e difficile momento storico di allora, condannabili senza appello sicuramente. Io credo che la storia, le radici, siano molto importanti perche un popolo, una comunità (e noi siamo una comunità) senza storia non ha futuro. Dobbiamo fare tesoro del nostro passato non per riproporlo, sarebbe assurdo pensarlo, ma per migliorare il nostro futuro. In una società senza valori come la nostra credo che dovremmo ritenerci dei provilegiati per avere qualcosa di importante in cui credere. Che poi il nostro movimento debba guardare al futuro… be niente in contrario, a patto però che questo non significhi accettare gente (e tu sai a cosa mi riferisco) indegna dal punto di vista politico e personale. Non intendo barattare il mio onore con un pugno di voti. Preferisco rimanere al palo piuttosto che vendere cio che di piu caro ho, in cambio di qualche deputato. E’ bene che questo sia chiaro a chi comanda il nostro partito. Altrimenti sarei rimasto in AN.Almirante diceva che la vittoria arriva quando vedi la tua verità fiorire sulle labbra del tuo nemico. A me sembra invece che ultimamente chi ci comanda ci consigli si far fiorire la verità altrui sulle nostre labbra… o sbaglio. Altrimenti non si spiegherebbe come qualcuno che non ha niente a che fare con la nostra cultura DI DESTRA sia anche diventato sindaco sotto la bandiera di alleanza siciliana. Capisci? noi oggi dobbiamo preoccuparci non di far vincere le nostre idee, ma di non urtare la suscettibilità di chi è di sinistra e viene da noi. Vorrei capire poi che ci viene a fare uno di sinistra in un partito di destra, è come sei io andassi a chiedere la tessera a rifondazione lamentandomi poi di sentir parlare nelle loro riunioni di comunismo.In alto i cuori.

  • Tommaso Berretta ha detto:

    volevo solo complimentarmi con Mario e con ‘la destra chiaramonte’; la mia provocazione ha raggiunto lo scopo e posso dirvi di essere soddisfatto dell’epilogo della discussione.Bravi! con giovani come voi possiamo affrontare tranquillamente il futuro.

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