La nuova Destra italiana

Ieri, a Pomezia, si è svolta la prima riunione del Comitato centrale de La Destra, massimo organo del partito, che ha definito l’organigramma nazionale, eletto Nello Musumeci vicesegretario del partito, delineato i prossimi impegni, dalle elezioni europee, alla manifestazione popolare del 24 gennaio a Roma.Pochi credevano nelle nostre potenzialità e ora cominciano a ricredersi. C’è stato chi ha brigato contro di noi e si sta accorgendo di aver giocato male le proprie carte. Un motivo in più per essere orgogliosi di aver ridato vita a questa meravigliosa creatura che è la nuova destra italiana, la nostra destra, l’unica vera destra italiana.

Ieri, a Pomezia, si è svolta la prima riunione del Comitato centrale de La Destra, massimo organo del partito, che ha definito l’organigramma nazionale, eletto Nello Musumeci vicesegretario del partito, delineato i prossimi impegni, dalle elezioni europee, alla manifestazione popolare del 24 gennaio a Roma.Pochi credevano nelle nostre potenzialità e ora cominciano a ricredersi. C’è stato chi ha brigato contro di noi e si sta accorgendo di aver giocato male le proprie carte. Un motivo in più per essere orgogliosi di aver ridato vita a questa meravigliosa creatura che è la nuova destra italiana, la nostra destra, l’unica vera destra italiana.

Con questo incontro, un mese dopo il Congresso nazionale, il gruppo dirigente de La Destra si rimette in marcia in tutto il Paese. L’obiettivo è quello di individuare la strada giusta per affermare il messaggio etico, la proposta politica, la qualità delle candidature, mettendo al bando ogni traccia di personalismo interno, malattia permanente della destra politica italiana. Troppo spesso, infatti, l’individualismo ha caratterizzato le nostre comunità, ma non possiamo permettercelo più. O si capisce per davvero che vuol dire appartenenza comunitaria oppure non ne vale la pena.

Rappresentare la Destra significa offrire risposte improntate anzitutto a senso etico, a giustizia sociale, a quei valori, cioè, che da sempre rispecchiano il nostro modo di vivere e di essere.Risposte ad una società malata e incapace di offrire sicurezza alla comunità.Sul piano della sicurezza – E’ di queste ore lo scontro tribale fra Procure della Repubblica sul caso De Magistris che, non dimentichiamolo, riguarda un magistrato che per aver indagato sui potenti è stato messo in condizione di non nuocere con la compiacenza dei due poli principali. Quando i magistrati arrivano a un passo dall’arrestarsi fra loro, il cittadino avverte insicurezza, smarrimento, ha il diritto di chiedersi dove sta di casa il diritto.Sul piano sociale- Un’elemosina di 40 euro mensili è stata rifilata dal Governo ai più poveri, mentre si soffre la tragedia della casa, e chi lavora nel pubblico è soggetto a un regime di tassazione degli straordinari diverso da chi lavora nel privato. Si dice che la sicurezza del cittadino è prioritaria per il governo, ma si lasciano con buste paga da fame poliziotti e carabinieri del nostro Paese.Annunciano con i loro giornali la campagna per l’abolizione delle province, ma nei provvedimenti che approvano delegano a questi enti persino il bollo auto che pure avevano promesso di cancellare. E’ più cara l’acqua, perché la si è resa disponibile, con un provvedimento approvato nella canicola di agosto, alla speculazione privata.Gli italiani avvertono un’ingiustizia profonda ogni volta che sentono un assessore comunale o regionale aprire le porte degli asili e delle case popolari agli immigrati e sbatterle in faccia ai nostri connazionali.E’ l’Italia dove si muore sul lavoro, è l’Italia dove si muore a 17 anni persino a scuola, come è accaduto a Rivoli in quella che, signor Presidente del Consiglio, è stata tutt’altro che una tragica fatalità, ma un rischio drammatico che corrono ogni giorno in moltissime scuole i nostri figli.Le politiche sociali restano le grandi assenti nell’azione di Governo.

Esiste, pertanto, uno spazio politico che La Destra può rappresentare, con serietà e coerenza.

Tra i progetti in corso, stiamo ultimando una proposta di delibera per gli enti locali – a partire da quelli più grandi per dimensione – per affrontare concretamente il tema delle politiche di mutuo sociale, sulla base dell’intuizione di Casa Pound e della proposta di legge che La Destra ha presentato alla Regione Umbria.

Al nostro orizzonte c’è la battaglia per tornare nelle istituzioni parlamentari con La Destra, attraverso l’assemblea di Strasburgo. L’oligarchia che governa non è riuscita finora nel disegno perverso di cancellare le culture nazionali dallo scenario continentale. Volevano una nuova legge-canaglia e finora non ce l’hanno fatta. Non è detto che non ci proveranno, ma glielo impediremo in ogni modo. Ormai il tempo è scaduto.Io sono disponibile a candidarmi alle Europee solo se c’è un clima che faccia capire a tutti che siamo consapevoli della delicatezza della partita in ballo. Non è un problema di seggi: ce ne saranno da due a quattro, dipenderà dalla nostra capacità di macinare consensi. Ma non è obbligatorio che a Strasburgo ci sia io. Ci sarò solo se ne varrà la pena. Si può fare campagna elettorale anche senza candidarsi. Il segretario del partito la fa solo se tutti capiscono che ora si combatte ventre a terra.

Ringrazio quanti si sono mobilitati dal congresso ad oggi con la campagna di preadesioni e invito a mandare ciascuno dei moduli riempiti al partito.Ora la struttura c’è e penso si possa essere fiduciosi sulla capacità di raccogliere le prime firme vere in calce alle liste che vareremo nelle prossime ore con il presidente Buontempo, secondo lo statuto che ci siamo dati al congresso.Ringrazio quanti hanno dato e daranno disponibilità a candidarsi in una battaglia durissima e ognuno conquisterà un titolo in più a rappresentare per sempre La Destra, perché è qui che si vede la forza delle fede dei nostri dirigenti e militanti.Alle strutture regionali rivolgo l’appello a completare le proposte di candidatura entro mercoledì prossimo: dobbiamo preparare la modulistica e inviarvela prima di Natale.Se non si comprende l’urgenza di partire, vorrà dire che dalla prossima settimana cambieremo i segretari regionali laddove si registra una stasi.Dobbiamo mettere in campo militanti, cercare cancellieri e consiglieri, autenticare per bene ogni singola firma, ci sarà chi tenterà di rifilarci quelle false, sapremo bene come riconoscerli.

Nominerò un gruppo di dirigenti per ognuna delle cinque circoscrizioni europee per curare ogni dettaglio della raccolta di firme per ogni regione. Ogni circoscrizione ne dovrà raccogliere trentacinquemila, di cui almeno tremilacinquecento ad Aosta per il nordovest; Trentino e Friuli per il nord Est; Umbria per il centro; Basilicata e Molise per il sud; Sardegna per le isole. Le Regioni più grandi dovranno fare il resto.

Quella in programma il 24 gennaio a Roma, poi, sarà la prima grande manifestazione popolare della nuova destra italiana, con un corteo che partirà da piazza Esedra, per testimoniare la nostra vitalità e dire al Paese che la destra c’è ancora, nonostante la fuga di Alleanza nazionale verso il potere.Ci saremo per lanciare la piattaforma per l’Europa di domani, che vogliamo cristiana e sociale; per abbracciare un popolo senza rappresentanza; per indicare una politica di valori e di fede che è alla base della nostra esistenza politica.

In primavera saremo attesi anche ad un altro, delicato momento di confronto politico con le elezioni amministrative. Non è il tempo per alleanze omogenee, venti regioni non sono gestibili da Roma e credo che il partito debba favorire il massimo sforzo di autonomia della nostra classe dirigente territoriale.Il partito centrale ha la garanzia del simbolo e questo deve tranquillizzare tutti. Il territorio sarà chiamato a decidere, ma abbiamo il diritto di sapere che cosa si decide per conto de La Destra. Altrimenti non si fa un partito, ma una federazione di liste civiche.Metteremo in cantiere riunioni in tutte le realtà regionali, per ragionare assieme sulle prospettive di ogni realtà locale. Proporremo una bozza di programma quadro per le amministrazioni locali, che dovrà rappresentare il punto di riferimento che qualsivoglia alleanza si decida di sperimentare.E poi si dovrà ragionare sulle candidature, che dobbiamo essere pronti a presentare sin dal primo turno, nelle province e nei comuni superiori ai 15mila abitanti, visto che ci sarà l’election day.Particolare attenzione ci dovrà essere anche nel rapporto con le liste civiche, che possono rappresentare un’efficace forma di alleanza nel territorio, soprattutto laddove La Destra ha difficoltà di penetrazione per superare lo sbarramento imposto dalla legge elettorale, che in Sicilia portano odiosamente persino al 5 per cento senza alcuna vergogna.Ci dovremo poi dedicare alle regionali in Sardegna, e probabilmente in Campania.

Nell’ambito della strategia del partito, dovremo valorizzare l’arma referendaria ed essere capaci di presentare al Paese un ventaglio di opzioni referendarie, fatte maturare nella coscienza dei cittadini a partire dai nostri iscritti, per mettere in campo proposte che diano il senso chiaro di un ritorno alla giustizia sociale.

Il Comitato centrale ha poi definito il nuovo organigramma del partito:

>>> Esecutivo politico nazionale (avrà il valore di una vera e propria direzione politica del partito, chiamata ad attuare le deliberazioni del comitato centrale).E’così composto: presidente Teodoro Buontempo; vicesegretario nazionale, Nello Musumeci; Livio Proietti, segretario amministrativo, Aldo Tracchegiani, nuovo responsabile dell’organizzazione, Roberto Salerno, responsabile del settore elettorale, Antonio Rastrelli, presidente del Comitato etico, Luca Lorenzi, in rappresentanza del movimento giovanile (fino alla costituzione definitiva dell’organizzazione), Antonella Sambruni, responsabile del Dipartimento donne, Luisa Regimenti, responsabile del Dipartimento sociale e Adriano Tilgher, che ha confermato la volontà di confluire nel nostro movimento.Dell’esecutivo faranno parte Giuseppe Lonero, Titti Monteleone, Costanza Afan de Rivera, Paolo Scaravelli, Alberto Pascucci, Roberto Buonasorte, Ruggero Razza e Filippo Cangemi.Partecipano all’esecutivo altresì i segretari regionali e i responsabili di settore nella discussione su materie di loro competenza.L’esecutivo nazionale si riunirà per la prima volta il 18 dicembre, alle ore 10,00.

>>> Ufficio politico (numericamente inferiore all’esecutivo, coadiuverà il lavoro del segretario nazionale). Ne faranno parte: Buontempo, Musumeci, Proietti, Salerno, Traccheggiani, Mammi, Esposito, Agostinacchio, Limido, Arrighi, Sambruni, Regimenti, Titti Monteleone e Tilgher.

>>> Commissione statutoSarà composta, oltre che dal segretario nazionale e dal presidente, anche da coloro che facevano parte della segreteria generale del primo Congresso nazionale: Agostinacchio, Davenia, Di Cristo, Esposito, Limido, Lonero, Lodi, Marocco, Messa, Monteleone Antonia, Montella, Musumeci, Pascucci, Perticone, Proietti, Regimenti, Ruggeri, Salerno, Sambruni, Tosi.Entro la prossima sessione del Comitato centrale, la Commissione dovrà elaborare la proposta di regolamento da far approvare da quest’organo, per lo svolgimento dei congressi regionali in tutta Italia e, dove necessario, quelli provinciali.

>>> Dipartimenti e settori di attivitàFanno riferimento alla segreteria nazionale: il vicesegretario nazionale, il capo della segreteria politica, il portavoce, il segretario amministrativo, il comitato per l’amministrazione, il settore politica estera, l’ufficio stampa, le politica di comunicazione, l’ufficio web.Quest’ultimo sarà curato da Umberto Casalini, di Grosseto, che dovrà attivarsi per una verifica di tutta la nostra rete, per varare un progetto unitario di informazione e di coordinamento del partito attraverso i tanti blog esistenti.

Dipartimento organizzazioneVi fanno capo: strutture territoriali, settore tesseramento, settore propaganda, settore per l’organizzazione degli italiani all’estero, osservatorio sulla legislazione europea, nazionale e regionale.

Dipartimento elettoraleVi fanno capo il settore enti locali con i relativi uffici, il settore area del non voto, il comitato per i referendum, l’ufficio per il programma.

Dipartimento socialeVi fanno capo, oltre agli uffici di settore, i settori politiche sindacali, politiche europee, famiglia, diritto naturale, lotta alla droga, sanità terzo settore, volontariato, sport, associazionismo, anziani, minori, contrasto alla povertà.

Dipartimento economicoVi fanno capo i settori credito, fiscale, casa, servizi pubblici locali, impresa, artigianato, commercio, professioni (con particolare impulso alle consulte provinciali sul territorio previste dallo statuto), assicurazioni, muove tecnologie, turismo, previdenza, politiche salariali, sicurezza sul lavoro, politiche per la montagna, ambiente, energia, agricoltura, caccia, trasporti, mezzogiorno e area nord-est.

Dipartimento culturaVi fanno capo i settori scuola, università, memoria, formazione, ricerca, la scuola di formazione politica del movimento.

Dipartimento sicurezzaVi fanno capo i settori problemi delle forze dell’ordine, giustizia, criminalità, immigrazione.

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