Quale futuro per le energie alternative in Sicilia?

Oggi più che mai siamo tutti consapevoli che bisogna trovare altre fonti di energia, energia pulita che non inquini, possibilmente sfruttando le risorse naturali che possediamo. Non è una scelta di vita, una possibilità per risparmiare o una nuova trovata pubblicitaria, siamo obbligati a darci da fare per sopperire con urgenza al fabbisogno quotidiano di energia che aumenta di giorno in giorno, mentre di convesso le disponibilità di petrolio diminuiscono, e pertanto aumentano i prezzi. Siamo anche obbligati dal  Protocollo di Kyoto.

Come sappiamo la giunta della Regione Siciliana ha recentemente bocciato la realizzazione di un progetto per un parco eolico in Provincia di Ragusa, che era stato bocciato anche dalla Soprintendenza negli anni passati, perchè a dir loro procurerebbe un danno ambientale elevato. In questi giorni però un altro progetto, che prevede l’installazione di due centrali fotovoltaiche è passato al vaglio della Soprintendenza di Ragusa con esito favorevole. Adesso mi chiedo, possono dei mulini a vento, installati con cura e che non alterano il terreno sottostante, provocare un danno ambientale più elevato di decine di ettari di terreno coperti da pannelli solari?

Il parere è passato anche dal Consiglio Circoscrizionale di Ragusa Ovest, di cui io faccio parte, quello sul parco eolico nel 2004 e quello sul fotovoltaico nel settembre scorso. Io ho votato favorevole in entrambi i casi perchè sono convinto che, oggi, dei buoni amministratori locali non possono esimersi dal creare nel proprio territorio delle fonti di energia alternativa, per se e per i propri figli. Inoltre non credo che questi impianti possano arrecare un danno di impatto ambientale elevato ma anzi possono essere un fiore all’occhiello di una provincia che si è sempre distinta per la produttività e l’efficienza.

Facebook Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *